DOCUMENTI . Sul Piano Territoriale Paesistico delle Isole Eolie e il Piano di Gestione del sito UNESCO

L’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, Ambientali e alla P.I della Regione Siciliana presentando il Piano Territoriale Paesistico delle Isole Eolie” in un CD ha scritto in apertura di questo:

"Il Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, nel corso della sua 24a sessione, che si è svolta a Cairns, Australia, dal 27 novembre al 2 dicembre 2000, ha iscritto le Isole Eolie nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, categoria dei beni naturali, con la seguente motivazione:

"Le Isole Eolie sono un eccezionale esempio dell'attività di costruzione e distruzione di isole operata dal vulcanesimo e testimoniano un fenomeno vulcanico tuttora in corso. Questo sito riveste una importanza internazionale per la vulcanologia. Studiate già a partire dal XVIII secolo, queste isole hanno fornito alle opere di vulcanologia la descrizione di due tipi di eruzione (vulcaniana e stromboliana) e rappresentano da più di 200 anni una tappa importante nella formazione di tutti i geologi".

Si tratta di un attestazione di qualità importantissima, alla quale non è risultata estranea l'attività svolta dall'ultima generazione di amministratori dei Comuni eoliani, la cui attività è stata e rimane fondamentale per diffondere tra gli amministrati la coscienza della specialità delle isole e per promuoverla a livello internazionale. Da questo punto di vista, la dichiarazione UNESCO può diventare il touring point per un impegno da parte di tutti gli operatori a fare delle Eolie il centro dell'ecoturismo del Mediterraneo; essa è però, nello stesso tempo, il punto di arrivo più prestigioso della pianificazione paesistica siciliana e costituisce un risultato al quale non sono risultate indifferenti le scelte dell'amministrazione regionale di settore".     

Non sono frasi di circostanza ma il riconoscimento dell'impegno che le amministrazioni del periodo profusero per questo duplice successo: l'approvazione del Piano Territoriale Paesistico e l'iscrizione delle Eolie nell'Heritage List dell'Unesco. Ed è anche corretto l'aver voluto citare l'impegno fra i cittadini perché non fu una impresa facile. L'eoliano sembra refrattario alle regole e le ritiene una invasione dei propri diritti. Le regole del Piano regolatore e quelle del Piano paesistico e rimane freddo di fronte ad un riconoscimento come quello dell'Unesco che non richiede vincoli aggiuntivi ma offre invece delle opportunità E non è un caso che ad oltre 15 anni da quel riconoscimento i Comuni Eoliani non hanno ancora attivato il Piano di Gestione che è stato promosso dalla Regione commissariando di fatto le Amministrazioni eoliane.

Di seguito pubblichiamo alcuni documenti sul valore e il significato del Piano Territoriale Paesistico ed il Piano di Gestione del sito Unesco definito dalla Regione.                                 

1. Giorgio Costa. Il Piano Territoriale Paesistico delle isole Eolie

Da "Quaderni della Ri-Vista Ricerche per la progettazione del paesaggio", Univerità di Firenze n.1, vol3, settembre-dicembre 2004.

2. Giorgio Costa, Nessuna isola è un'isola, Firenze 2008 . Ipotesi di definizione di criteri e metodi di progettazione paesistica per le isole minori.

Collana "Luoghi e Paesaggi" del Dottorato di Ricerca e Progettazione paesistica dell'Università degli Studi di Firenze.

3. Giorgio Costa, Riflessioni con Vincenzo Cabianca sulle Isole Eolie.

in Ri-Vista Ricerche per la progettazione del paesaggio. anno 3- numero 3 -gennaio-giugno 2005. Dottorato di Ricerca in Progettazione Paesistica - Università degli Studi di Firenze.

4.Piano Territoriale Paesaggistico della Isole Eolie

Una interessante presentazione contenuta nel Dossier sul Museo della pomice in www.salinamia.net

Piano di gestione del sito Unesco delle Isole Eolie:

- Scheda sull'UNESCO

contenuta nel Dossier sul Museo della pomice in www.salinamia.net

Indice e testo

- Bibliografia

 

L'affresco di Santorini che rappresenterebbe una veduta della rocca di Lipari prima del XVI secolo avanti Cristo.

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