Gli Cnidi

Chi sono e da dove vengono

Dopo una interruzione di alcuni secoli durante i quali le isole ed anche Lipari rimasero praticamente disabitate - salvo la presenza di piccoli gruppi che si tenevano distanti dal mare e quindi anche dalla rocca che era meta di continue incursioni di pirati provenienti dalle coste del Tirreno – Lipari e le Eolie vedono aprirsi una nuova fase di sviluppo e di floridezza ad opera dei Cnidi.

Chi sono costoro? Da dove provengono? Quando giungono a Lipari? Non sono domande semplici anche perché se ora siamo alle soglie della storia è difficile trovare documenti di prima mano e bisogna operare facendo riferimenti a storici per lo più greci e romani che scrissero, spesso con approssimazioni e contraddizioni, su quegli anni.

Pianta dei ruderi dell'antica Cnido.

Sappiamo da Diodoro Siculo che la spedizione che giunse a Lipari nel 580 a.C. era composta oltre che da gente di Cnido, probabilmente di origine dorica, che avevano abbandonato la loro terra nell’Asia minore perché non sopportavano la tirannia del loro re, anche da gente di Rodi. Inoltre dall'analisi delle tombe  ritrovate e risalenti a questo periodo, emerge che della spedizione dovettero fare parte anche un gruppo di egizi e di greci provenienti dal delta del Nilo. Sappiamo anche che questa spedizione, sotto il comando di Pentatlo, non era diretta a Lipari ma al Capo Lilibeo. Giunsero nella regione dove Segestani e Selinuntini combattevano fra di loro. Qui decisero di dare man forte, forse per comunanza di idioma o addirittura di origini, forse per comunanza di sentimenti, ai Seluntini. Ma nello scontro questi ebbero la peggio ed anche il nostro gruppo subì forti perdite fra cui la morte del loro condottiero Pentatlo.

Che fare? I superstiti pensarono di tornare in patria nominando come comandanti Gorgo, Testore ed Epiterside. Ma sulla via del ritorno toccano Lipari che era ridotta ormai a circa 500 abitanti, discendenti di Eolo e, vista la buona accoglienza, si fecero convincere a restare nell’isola.

Questa versione contiene alcune contraddizioni interne e non corrisponde ad altri dati che ci provengono da fonti diverse. La contraddizione evidente è la strada che il nostro gruppo fa per tornare in patria. Perchè passare per  il Tirreno? Perché non tornare dalla strada da cui erano venuti? Lo scalo a Lipari fu un fatto occasionale o una scelta voluta? Non è che fallito l’obiettivo di costruire una colonia sul promontorio Lilibeo la nostra spedizione decide per una altra meta? Lipari era del tutto sconosciuta a questi uomini?

I ruderi dell'antica Cnido

Un altro storico, Eusebio, colloca la fondazione cnida nelle Eolie non  nel 580 al tempo della 50ma olimpiade ma, un cinquantennio prima, al tempo della 38 ma e quindi intorno al 627 a.C. Inoltre perché la nuova colonizzazione delle Eolie è attribuita – da vari storici (Pausania,Tucidite, ad esempio) e da una tradizione costante - solo ai Cnidi se la spedizione proveniente dal Lilibeo e formata da gente di Cnido e di Rodi? Per questo è stata avanzata una diversa ipotesi[1] che riguarderebbe proprio la gente di Cnido  alla quale abbiamo aggiunte altre informazioni – da fonti diverse - circa i rapporti con Rodi prima e  quindi la fondazione di Rosas in Spagna.

 

Una diversa versione sulla fondazione

Cerchiamo di ricostruirla così questa diversa ipotesi: prima della 38° olimpiade a Cnido si verifica una ampia secessione popolare che decide di abbandonare, perseguendo un sogno di libertà e di diversa organizzazione sociale, Cnido che era dominata da una tirannia. La spedizione raggiunge Rodi e qui pensa di stabilirsi. Anzi in buona parte stringe relazioni e rapporti con la gente del luogo tanto da dare vita, insieme ad alcuni locali, a villaggi comuni. Ma non tutti i profughi cnidi sono per una vita stanziale. Alcuni di loro partono per nuove avventure. Due probabilmente sono le mete di queste spedizioni: una a sud della Sicilia a capo Pachino[2] o Capo Passero e l’altra a nord nelle Eolie, avendo appreso che queste erano “ di nuovo e sempre più disabitate”.

Ed è allora che i discendenti di Eolo accolgono con favore i nuovi venuti esperti nell’arte della navigazione e chiedono loro di rimanere per aiutarli a far fronte alle incursioni dei pirati tirreni ( divenendo magari pirati anche loro). Quando cinquant’anni dopo si prepara una nuova spedizione da Rodi, probabilmente con a capo Pentatlo, formata dalle nuove generazioni degli esuli Cnidi che si erano mescolati con gli abitanti di Rodi, il loro obiettivo è di andare a trovare e ricongiungersi con i membri della spedizione precedente verificando quale fosse stata la loro fortuna e la loro sorte.

Dopo la sconfitta del Lilibeo e la constatazione che quel primo obiettivo non aveva avuto successo, essi non decidono di tornare in patria ma di andare a verificare che cosa ne era stato di chi aveva raggiunto le Eolie e qui si fermano anche se probabilmente qualche tempo dopo, presi ancora dallo spirito di libertà e di avventura, alcuni di loro veleggiano verso la Catalogna in Spagna, dove vanno a fondare Rhodas ( in memoria di Rodi) da cui l’attuale Rosas [3] Ma questa è un’altra storia.

Rinvigorita la gente di Lipari con l’apporto dei nuovi arrivati, non c’è più bisogno di sfuggire le coste e nascondersi all’interno. Così si torna ad occupare la rocca, un forte naturale ma a diretto contatto col mare.



[1]              L. Braccesi, Cronologia e fondazioni coloniarie :Pentatlo, gli Cnidi e la fondazione di Lipari, in Hesperìa, 7, Studi sulla Grecità di Occidente.

[2]              Pausania, Graeciae descriptio X II,3-4. Pausania si rifà ad Antioco di Xenofane Siracusano autore di una Storia di Sicilia. Qui si dice che i Cnidi fondarono una città presso Capo Pachino, probabilmente, aggiungiamo noi, nella spedizione del 627 a.C.: La spedizione di Pentatlo del 580 andò sulle tracce della precedente e quindi fece scalo a Capo Pachino. A capo Lilibeo parteciparono alla battaglia fra Segestani e Seleuntini. Sconfitti abbandonarono capo Pachino, forse portandosi dietro anche parte dei superstiti della spedizione precedente e puntarono sulle Eolie che era già il secondo obiettivo della loro spedizione.

[3]              Il Mommsen, Storia di Roma, lib.I,cap.10,par. 12 colloca la fondazione di Rhodieae da parte dei Cnidi-Liparesi molti anni dopo quando erano già divenuti una affermata potenza nel Tirreno, mentre gli spagnoli ritengono che la colonia greca fu creata dai Rodii nel 776 a.C.).

 

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