I due tempi dell'azione di Canneto per avere l'autonomia. Memoria dell'avv. Giovanni Raffaele

Memoria storico-giuridica dell’Avv. Giovanni Raffaele- “Per l'integrità territoriale del Comune di Lipari” pubblicata da  “Arti grafiche Francesco Fiorentino” nel Gennaio 1951.

 

Il  2 gennaio 1947 un gruppo di cittadini residenti nelle frazioni di Canneto e di Acquacalda avanzano una istanza  al Prefetto della Provincia, comunicata per conoscenza al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministero dell'Interno, affinchè le frazioni di Canneto ed Acquacalda con altre località dell'isola di Lipari(S. Vincenzo, Culia, Pirrera, Sciaratore, Pomiciazzo, Lami, Castagna, Troffa, Monteplilato, Campobianco, Porticello) , vengano erette in Comune autonomo .

 

Si riapre così una vertenza che a metà del 1922 aveva incendiato gli animi approdando persino in Parlamento. Una petizione con tante firme, era giunta sul tavolo di un deputato, l’on.Giuseppe Toscano, che l’aveva trasformata in disegno di legge. Fra i firmatari c’era tutta la classe  dirigente di Canneto a cominciare dai sei consiglieri comunali della frazione : Vincenzo d’Ambra, Francesco Carbone, Antonino Portelli, Giovanni Ferlazzo Natoli, Giovanni Raffaele, Antonino Profilio.

La vicenda però non trovò accoglienza alla Camera e di essa non si parlò più, in quegli anni, in Consiglio comunale. Il tema verrà ripreso, sempre dagli stessi animatori, nel 1946 quando i cannetari verranno a Lipari per dimostrazioni a favore dell’autonomie e si faranno numerosi comizi sull’argomento. Ma anche questa volta la mobilitazione non avrà successo.

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